Chiacchieriamo con Carmen e Cristina

Continua la nostra rubrica dedicata alle donne di Lem Superstore con una breve intervista a Carmen e Cristina Coralupi.

La nuova generazione Coralupi: continuum e futuro. Qual è la prospettiva di Lem Superstore?

Lem Superstore ha a cuore da sempre il proprio territorio e intende continuare a consolidarne il legame. Abitiamo questi luoghi con le nostre famiglie e come attività siamo presenti da 41 anni e contiamo di continuare così: le azioni sul territorio di questi ultimi tempi sono li a dimostrarlo. Vogliamo identificarci sempre di più con il nostro territorio, investire in azioni e promozione, cercando di dare sempre più spazio alle eccellenze locali.

In questi anni sono cambiate le abitudini nel “fare la spesa”. Cosa ne pensate? Come avete affrontato tale cambiamento?

Le abitudini sono cambiate, i ritmi sono sempre più frenetici e il concetto stesso di spesa è mutato: anche noi abbiamo inteso evolvere il nostro approccio cercando di rendere più agevole e piacevole “il fare la spesa”, un luogo di incontro e scambio. Non cambiano però i concetti base che ci hanno sempre contraddistinto: qualità, assortimento, cortesia e risparmio. Per rispondere alle nuove esigenze in tema di igiene e ambiente abbiamo cambiato alcuni modi di vendita: ad esempio prodotti come le salsicce passite e i salami non vengono più esposti “nudi” ma confezionati in un sacchetto di carta con finestra microforata per consentire l’areazione del prodotto e al contempo non comprometterne la qualità preservandoli igienicamente dalle ipotetiche manipolazioni indirette. Anno per anno evolviamo in risposta alle nuove esigenze restando però fedeli al nostro modo di lavorare onesto e diretto.

Il 2020 è stato un periodo difficile per tutti i settori e tale difficoltà continua anche nel 2021. Lem Superstore rispetto ai cambiamenti avvenuti come si pone?

La pandemia ha rivoluzionato i comportamenti di tutti e noi abbiamo dovuto rispondere a tutta una serie di nuove situazioni. La prima cosa che abbiamo cercato di fare è stata un’attenzione scrupolosa all’igiene andando ben oltre alle prescrizioni sanitarie per garantire la maggiore sicurezza possibile al cliente e al personale. Abbiamo cercato di modificare i turni di lavoro per gestire meglio la presenza del personale e non creare assembramenti nelle corsie durante le ore di apertura. Sempre per aumentare la sicurezza è stata inserita una barriera in vetro nel banco ortofrutta per separare e proteggere il prodotto sfuso dai prodotti preconfezionati che sono a portata di mano del cliente. Alle casse, oltre alla protezione per le cassiere, è stata inserita una separazione in plexiglas per aumentare la sicurezza dei clienti nella fase di insacchettamento della spesa.
La scelta di avere sempre attuato una vendita assistita ha dato una ulteriore idea di sicurezza in quanto il prodotto fresco esposto non è in balia di tutte le persone che entrano in negozio ma viene maneggiato solamente dalle mani esperte del nostro personale. Tante piccole e grandi accortezze che hanno richiesto una nuova organizzazione ma ci hanno permesso anche di continuare a lavorare in serenità.