La spesa di Dicembe: tempo di feste!

Domani entrerà ufficialmente in scena l’inverno ma questo non significa che non possiamo più trovare frutta e verdura fresca di stagione, anzi la natura continua a regalarci colori caldi e sapori ricchi di vitamine e sali minerali.
Broccoli, cavoli, cicoria: verdure con un alto contenuto di proprietà fondamentali per il nostro benessere.

Ma la spesa di dicembre è soprattutto Natale: tempo di pranzi e cenoni in famiglia o con chi ci sta a cuore. Tempo purtroppo anche di sprechi e consumo non controllato.

Ma come possiamo invece trasformare questi giorni in una occasione importante per contribuire a giornate speciali non solo per noi ma anche per l’ambiente?

Creatività e saper fare ci vengono in aiuto, con tante idee originali, per donare una seconda vita a oggetti e cibo, in linea con i principi dell’economia circolare.

Una delle soluzioni più green per la preparazione della tavola di Natale sono sicuramente le stoviglie compostabili oltre a ricette antispreco e a un menù semplice che includa il riutilizzo degli avanzi di Natale per una cucina sostenibile e creativa.

Per un Natale realmente all’insegna dell’amore, per noi e per il nostro ambiente.


In dirittura di arrivo i lavori nella zona Ex – Cedir

Lem Market Alimentari sta portando a termine gli interventi di bonifica e dismissione definitiva del sito produttivo dell’ex Cedir.

La famiglia Coralupi ha investito ancora un volta nel territorio, regalando alla comunità l’opportunità di avere finalmente un ambiente riqualificato.
A metà novembre partiranno i lavori di smantellamento dell’immobile principale: si procederà alla decostruzione selettiva dell’immobile e al recupero dei rifiuti in un’ottica di economia circolare.
In particolare questo riguarderà i manufatti in acciaio, che rappresentano la quasi totalità dei materiali attualmente presenti nell’immobile, per i quali è previsto lo smontaggio e il conseguente riciclo e riutilizzo, riducendo al minimo gli sprechi.

Questa scelta è in continuità con quanto Lem Market Alimentari da anni persegue rispetto all’attenzione all’ambiente e al riciclo, in un’ottica di rigenerazione e gestione sostenibile delle risorse.
Una volta messa in sicurezza l’area, verrà affrontato il grande tema della sua rigenerazione urbana, che verrà perpetrato garantendo la limitazione del consumo di suolo.


La spesa di novembre: frutta e verdura di stagione

Dai colori caldi e forti, la frutta e la verdura che possiamo trovare nel mese di Novembre, ci aiuta a rendere più allegro e frizzante questo mese altrimenti così uggioso.

Ricco di verdura e frutta stagionale ha tra i protagonisti il cavolfiore e le mele, ottimi per prevenire i primi malanni di stagione.
Il cavolfiore, dal colore verde accesso, è molto ricco di vitamine, consigliato a chi soffre di anemia, in quanto è un’ottima fonte di ferro e altri sali minerali, quali potassio, acido folico e magnesio.
Poi il finocchio, un ortaggio dalle mille virtù: oltre che ad essere povero di grassi è depurativo e diuretico, ricchissimo di fibre e adatto a tante ricette sia crudo sia cotto.
Alleato di bellezza e salute, è anche un buon rimedio per regolare la digestione.
Il carciofo, molto ricco di ferro, carboidrati e di vitamine C, contiene un importante principio attivo: la cinarina, che risulta avere un ruolo essenziale nell’abbassare il livello del colesterolo.
E ancora nel vostro cesto delle verdure, tra le altre, per questo mese potreste mettere ancora: rabarbaro, patate novelle, barbabietole, topinambur, cicoria e zucca.
Insieme poi alle castagne, ottime calde e croccanti arrostite al fuoco, e alle mele, da sempre alleate del benessere generale, potreste ancora trovare le pere, i kiwi, la melograna e i cachi.
Un mese di passaggio al periodo più freddo dell’anno ricco di gusto e preziosi elementi.
Mangiare di stagione fa bene a noi, perché sano, equilibrato e conveniente, e all’ambiente, perché ne rispettiamo la ciclicità e l’equilibrio.


La Biennale del Muro Dipinto di Dozza e Toscanella

La Bellezza torna a invadere le strade, i vicoli, i palazzi e i muri.
Si riparte, dalla socialità ritrovata e dall’arte che riempie occhi e cuore.

Dozza, da sempre all’avanguardia nel campo, è tornata ad essere protagonista della Biennale del Muro Dipinto.
Abbracciare la contemporaneità e il territorio circostante, forti di una storia chiara e inconfondibile, senza temere di perdere la propria identità: la XXVIII Biennale del Muro Dipinto di Dozza, organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte e dal Comune di Dozza (Bo), a settembre si è svolta nel borgo medievale sulle colline imolesi e, per la prima volta nella storia della manifestazione, nel vicino borgo di Castel Guelfo.

La Biennale del Muro Dipinto, una manifestazione nata negli anni Sessanta, ha regalato a Dozza una galleria a cielo aperto, sempre disponibile alla visita, senza orari di apertura o biglietti d’ingresso. La galleria propone, sui muri delle case, affreschi e rilievi a permanente testimonianza degli artisti invitati ogni due anni ad esprimersi con la propria arte.

Quest’anno il piemontese Fabio Petani ha sviluppato la sua inedita armonia di linee e colori a Toscanella di Dozza, con un’opera visibile lungo la via Emilia.

“Penso che la parola chiave per la XXVIII Biennale del Muro Dipinto di Dozza possa essere ‘apertura’: al pubblico, dopo il lungo periodo di chiusura nelle nostre case e dentro noi stessi, ma non solo – commenta Francesca Grandistorica dell’arte, insegnante e membro del consiglio direttivo della Fondazione -. Il Muro Dipinto è una manifestazione con radici profonde: dalla visionaria e avanguardistica idea del sindaco Seragnoli e della Pro Loco negli anni ’60, questa manifestazione ha camminato fra i decenni nel solco della tradizione ma con uno sguardo sempre attento alla contemporaneità.
Apertura quindi: all’arte, alla bellezza, al territorio. In quella sintesi unica e inconfondibile che è il Muro Dipinto di Dozza”.

Una scelta confermata anche per l’edizione 2021 che ha visto anche la presenza di giovani artisti che si sono cimentati con tecniche antiche e preziose.

Nel tempo tanti artisti, con linguaggi diversi, hanno dato vita a mirabili sintesi che hanno reso Dozza, Toscanella e quest’anno Castel Guelfo, realtà uniche al mondo.


La Spesa di Ottobre

Ottobre è il mese che ci regala i sapori più autentici dell’autunno.
Frutta e verdura per prepararci ad affrontare con una giusta dieta alimentare il tanto temuto inverno.

Ottobre è sicuramente il mese della zucca, protagonista della notte di Hallowen, di cui non si butta proprio via niente: infatti è possibile mangiare anche i semi una volta salati e lasciati essiccare, grosse fonti di Omega3 indispensabile per combattere il cattivo umore.
Ingrediente principale nella cucina di tante regioni italiane, la zucca è così versatile da poter essere consumata in qualunque momento del pasto, da un risotto ai dolcetti.
Ricca di vitamina A e C, contiene anche sali minerali quali calcio e sodio, ha proprietà diuretiche, rinfrescanti e proprio per questo è un alimento essenziale per chi ha bisogno di una sana dieta disintossicante.

Tra la frutta la protagonista è sicuramente la melagrana con la sua buccia dura e i semi rossi succosi e dolci al palato ma allo stesso tempo dal sapore leggermente acidulo.

Mangiare di stagione fa bene a se e all’ambiente.


Chiacchieriamo con Liliana

Continua la nostra rubrica dedicata alle donne di Lem Superstore con una breve intervista a Liliana, Responsabile di Sala al Lem Superstore.

1) Ciao Liliana, raccontaci il tuo lavoro al Lem.

Lavoro al Lem da quasi 11 anni e sono la responsabile di sala, attualmente in maternità in attesa del mio terzo figlio.
Il mio lavoro è diverso ogni giorno: si passa da allestimento al tenere in ordine gli scafali, dal posizionare gli espositori all’inserire i prodotti nuovi.
Per ottenere questo ogni mattina organizzo il da farsi insieme ai miei colleghi e alle mie colleghe: la mattina si fa il “piano di battaglia”, come diciamo noi, e io mi occupo di dividere i compiti per ognuno in base alle esigenze del negozio e della giornata.

2) Lem Superstore trae forza dal proprio Staff e da sempre ci tiene a valorizzare e far crescere le singolarità nel gruppo: qual è stato il tuo contributo in questi anni?

Il mio contributo alla crescita del Lem credo sia semplicemente facendo il mio lavoro in modo onesto e responsabile, coordinando e assistendo i clienti nelle loro richieste, confrontandomi sempre con i miei superiori e aiutando i colleghi: siamo una bella squadra e ognuno concorre allo stesso obiettivo con efficienza e condivisione.

3) Il tuo lavoro ti piace? Il rapporto con i colleghi?

Quello che faccio al Lem mi piace, come dicevo il mio lavoro è molto vario e mi da la possibilità di usare la creatività e la mia esperienza. Non c’è mai una giornata uguale ad un’altra.
Con i miei colleghi ho un buon rapporto, mi piace consultarmi con loro nel fare le cose e non rifiuto mai di aiutare chi è in difficoltà. Il lavoro è un bel pezzo della nostra vita ed è importante andare d’accordo e creare gruppo per poter vivere quel momento in serenità. Noi al Lem siamo un gruppo vario ma coeso e questa è la cosa che forse più di tutte è la nostra vera forza.


L’Azdora Romagnola: custode della tradizione

𝐋’𝐀𝐳𝐝𝐨𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐨𝐥𝐚: è il segno dell‘instancabile operosità, della premura e della cura, dell’ospitalità, del pragmatismo e dell’economia (non solo) domestica.
L’Azdora, la donna di casa, la reggitrice.

L’Azdora costituiva la colonna portante della società romagnola: le custodi della tradizione, della sfoglia tirata a mano e della pasta fatta in casa.

Noi al Lem Superstore custodiamo questa storia: la pasta fresca artigianale preparata con prodotti freschi e di qualità.
Ogni giorno proponiamo tante specialità preparate con le ricette della cucina tradizionale per portare a casa un po’ di quel calore e di quella genuinità tutta romagnola.


𝐅𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨

Fresca, ricca d’acqua e sali minerali la frutta e la verdura di Agosto ci aiutano a tirarci su, a rinfrescarci, a dissetarci e soprattutto a evitare una pericolosa disidratazione del nostro organismo.

Tanto attese queste vacanze estive sono finalmente arrivate, e che c’è di più piacevole se non gustare una bella fetta di anguria dopo la siesta pomeridiana o assaporare un buonissimo e salutare piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino per cena al ritorno da una faticosa e rovente giornata al mare?

Tra le grandi protagoniste di questo mese ci sono sicuramente: Anguria, Fichi, More dall’elevato contenuto di fibre hanno anche proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e ci aiutano a combattere le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie, poiché contribuiscono ad eliminare il colesterolo “cattivo” dal sangue.

L’estate è colori, profumi e sapori frizzanti, leggeri, per trascorrere giornate felici all’insegna della libertà e della convivialità.



Carne frollata: cosa intendiamo?

Cos’è la frollatura?
Un procedimento tecnico proprio della buona macelleria, con cui la carne viene fatta maturare all’interno di ambienti con temperatura, umidità, ph e altri parametri strettamente controllati, per ammorbidirne le fibre e renderle quindi più tenere.

Un processo fondamentale, attraverso cui la carne acquisisce maggiore sapore, aumenta la morbidezza e intensifica il profumo.
Non tutta la carne però può sopportare frollature lunghe, serve un’attenta selezione e controllo.

La frollatura delle carne bovina ha una durata variabile anche in base alla razza dell’animale selezionato, alla grandezza dell’animale, al taglio della carne e alla quantità di grasso.

Il processo necessario per frollare correttamente la carne richiede settimane di lavoro e temperature, umidità e celle dedicate a tale processo, con parametri controllati costantemente.
Ogni piccola variazione dei parametri tecnici può rovinare velocemente e completamente la carne.

Dunque un’operazione delicata e importante che solo macellai specializzati possono fare.

Lem si avvale della collaborazione con Clai per un processo di frollatura controllato e altamente specializzato.