Lem Superstore acquisisce l’ex Cedir

La famiglia Coralupi investe ancora un volta nel territorio.

Lem Superstore continua a credere nel rapporto emotivo e sociale con Dozza e Toscanella, così dopo anni di trattative è riuscita ad acquistare l’area “ex-Cedir”. Questa acquisizione regalerà alla comunità l’opportunità di riavere finalmente un ambiente salubre a seguito della bonifica dell’intera area e dello stabilimento dismesso il cui tetto in eternit è in una situazione di forte degrado.

Bellissima notizia per tutto il paese”, così ha commentato il sindaco Albertazzi, sottolineando come l’azione sia di grande impatto per l’intero Comune.

Lem Superstore è un bell’esempio di azienda familiare che crede e investe nel proprio territorio.

Il Comune potrà sbloccare i fondi per la riqualificazione dell’asilo nido comunale

Grazie all’acquisto dell’area “ex-Cedir” da parte della famiglia Coralupi il Comune non dovrà più impegnarsi nella procedura di bonifica dell’area (in quanto se ne occuperà Lem Superstore) e potrà così sbloccare i fondi per la riqualificazione dell’asilo nido comunale e di altre opere di fondamentale importanza per il paese. Una grande opportunità per Toscanella e Dozza che, non solo riavrà una situazione ambientale salubre grazie alla bonifica dell’area, ma permetterà al Comune di investire diversamente i fondi.

Subito al via la bonifica e la rimozione dell’amianto e di parte del terreno.

Questo l’impegno preso da Lem Superstore all’indomani dell’acquisto dell’area “ex-Cedir”.
La questione amianto e bonifica è stata centrale nella trattativa che da anni ha visto impegnata la famiglia Coralupi. Questo intervento era atteso da anni dall’amministrazione locale e soprattutto dagli stessi abitanti che vivono ogni giorno la situazione di degrado del tetto.
La rimozione di una superficie così ampia di cemento amianto è una procedura complessa e onerosa pertanto l’opera è stata affidata ad una azienda specializzata.
Lunedì 22 febbraio sono già iniziati i lavori di bonifica che richiederanno diverse settimane, tutto sta procedendo secondo i piani concordati con Arpae e Ausl di Imola, nel rispetto delle norme sanitarie per la tutela della salute e nell’interesse degli addetti ai lavori e degli abitanti della zona.